A tu per tu con...
Mirko Rovere (Responsabile Settore Giovanile)

A TU PER TU CON...
INTERVISTA AL RESPONSABILE DEL SETTORE GIOVANILE

Tre mesi della nuova direzione sportiva targata Rovere, facciamo il punto della situazione sull´ andamento delle varie squadre, ma soprattutto sull´ organizzazione e la gestione generale. Il tutto ci verrà presentato dal R.S.G. (Responsabile Settore Giovanile) Mirko Rovere.

Buongiorno. Sono passati soltanto tre mesi dall'inizio di questa "sfida" e devo dire che, se il buongiorno si vede dal mattino, la partenza non poteva essere migliore. Ho ereditato una scuola calcio non proprio in condizioni ottimali, tenuta in piedi solo grazie alla passione di pochi e alla buona volontà di alcuni genitori: tutto questo si traduce in soli 35 bambini che hanno terminato la stagione 2018-2019. Con l'inizio della stagione attuale si è cercato di creare un ambiente sereno e regolato, dove le famiglie possano trovare un punto di riferimento per la crescita dei propri figli: grazie al lavoro di tutti siamo riusciti ad arrivare a quasi 90 bambini e ad avere tutte le categorie previste dalla FIGC, numeri che 90 giorni fa sembravano solo un sogno rinchiuso in un cassetto.

Si è creata una equipe di lavoro composta da istruttori appassionati e sempre pronti alla continua formazione: qualità che consentono di lavorare con i bambini in maniera funzionale. Si è messa in campo una strategia gestionale: oggi tutte le categorie applicano un programma annuale di allenamento fatto di obiettivi mensili, utilizzano le stesse regole di convivenza sociale e utilizzano gli stessi metodi.

Sicuramente la strada è ancora lunga e piena di insidie ma la partenza è stata molto confortante.

Con il nuovo Presidente Enrico Gherarducci è iniziato un nuovo ciclo, a che punto siamo rispetto agli obiettivi preposti?

Enrico oltre che un amico è una persona di sport e di grande umanità: ormai collaboriamo insieme da circa 5 anni. Spesso il nostro rapporto non prevedeva la presenza dei bambini: siamo passati dal rapporto giocatore-allenatore a quello preparatore-allenatore. In tutto questo tempo trascorso insieme, la grandezza del nostro rapporto è sempre stato il condividere l'aspetto etico e morale del calcio attraverso un confronto un confronto sempre costruttivo.

Quando a Giugno mi ha presentato questa prospettiva ci siamo fissati 2 obiettivi principali, almeno nella fase iniziale: creare un ambiente che sia sano e di riferimento per il quartiere. Ad oggi la risposta ricevuta sia dai ragazzi che dalle loro famiglie è sicuramente positiva e ci sprona a continuare in questa direzione.

Per quanto riguarda la scuola calcio come procede l'attività?

L'attività è in crescita costante ma la strada da percorrere è ancora tanta. Personalmente ho un'idea di Scuola calcio molto atipica e che dà maggiore importanza al sostantivo Scuola. Se dovessi fare un primo resoconto direi che l'attività si sta canalizzando verso quello che deve essere una

progettualità e metodologia comune: oggi possiamo dire che le varie categorie si impegnano a lavorare su programmi comuni, con metodologie comuni e mettendo in campo strategie comuni.

Quali sono i prossimi obiettivi da raggiungere e su quale linea si deve lavorare?

Sicuramente il prossimo obiettivo che ci dobbiamo prefiggere è quello di aumentare la motivazione dei nostri ragazzi e di farli appassionare a tal punto da sentirsi "sportivi". Lo sport per noi, quando interiorizzato in tutte le sue qualità morali e mentali, diventa un vettore sociale per la costruzione degli uomini di domani.

Come già ampiamente discusso in sede di riunione di presentazione della Scuola calcio alle famiglie, il nostro lavoro è indirizzato, prima ancora che nel creare calciatore, nel formare gli uomini e le donne della società futura: persone in grado di convivere, di mettere in campo il rispetto e di assumersi la responsabilità delle proprie azioni.

Per molti può sembrare un obiettivo utopico o romanzesco, per noi è il motore della nostra attività!

Nel ringraziarvi di questa opportunità, colgo l'occasione per ringraziare tutti coloro che frequentano regolarmente il campo e ci mettono nella condizione di avere dubiti sul nostro operato: perplessità che nascono da un confronto costruttivo che ci mette nella condizione di migliorarci. Nel ringraziare loro, invito tutti coloro che leggeranno questo articolo a venirci a trovare, perchè nella nostra "famiglia" più siamo e più ci DIVERTIAMO!